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Il calendario dell’Avvento con cioccolatini trasforma i giorni che precedono Natale in un conto alla rovescia semplice e piacevole. Dolcezze dell’Avvento 2026 bofrost* raccoglie 24 praline in quattro gusti - Biancolatte, Nocciola, Latte e Fondente - da scoprire una casella alla volta. E quando l’ultima pralina è stata gustata, il calendario conserva un dettaglio creativo: le illustrazioni possono essere ritagliate e trasformate in segnalibri. Un piccolo appuntamento quotidiano che accompagna dicembre e rende l’attesa ancora più dolce.
Il calendario dell’Avvento affonda le sue radici nella Germania dell’Ottocento, tra le famiglie protestanti, dove l’attesa del Natale veniva scandita con piccoli gesti quotidiani. Prima delle caselle, si tracciavano segni con il gesso su porte o pareti, si accendevano candele oppure si usavano immagini e piccoli doni per contare i giorni fino alla vigilia.
All’inizio del Novecento, l’editore tedesco Gerhard Lang contribuì a trasformare questa usanza in un calendario stampato, con 24 spazi da scoprire dal 1° al 24 dicembre. Negli anni successivi si diffusero anche le finestrelle numerate, dando forma al calendario dell’Avvento come lo conosciamo oggi: un piccolo rito quotidiano che accompagna l’avvicinarsi del Natale.
Il passaggio dalle immagini ai dolci avvenne gradualmente. Già dagli anni Venti, in Germania, comparvero calendari con piccoli scomparti che le famiglie potevano riempire con biscotti, dolcetti o cioccolatini.
Nel 1958, in Germania e Svizzera, arrivarono invece confezioni pensate fin dall’inizio come calendari dell’Avvento con 24 cioccolatini, uno per ogni giorno dell’attesa. Da allora il cioccolato è diventato uno dei simboli più familiari di questa tradizione: una casella da aprire, un piccolo assaggio da gustare e il Natale sempre più vicino.
Con Dolcezze dell’Avvento 2026, bofrost* porta questa tradizione in un calendario da 24 caselle, ognuna con una pralina da scoprire giorno dopo giorno. Quattro i gusti che si alternano durante l’attesa:
E una volta aperta anche l’ultima casella, il calendario riserva un ultimo dettaglio creativo: le illustrazioni possono essere ritagliate e trasformate in segnalibri, così da continuare a utilizzarle anche dopo Natale.
Per scoprire altre piccole golosità da gustare o condividere, puoi esplorare anche la selezione di biscotti e cioccolatini bofrost*.
Il calendario dell’Avvento accompagna dicembre giorno dopo giorno, ma l’atmosfera del Natale continua anche a tavola. Tra pranzi in famiglia, cene con gli amici e pomeriggi dedicati ai dolci, le feste sono il momento giusto per riscoprire ricette della tradizione e portare in tavola qualcosa di speciale.
Per costruire il menu puoi lasciarti ispirare dalle ricette bofrost* e dalle idee dedicate al menu delle feste. Se invece hai voglia di mettere le mani in pasta, prova le Stelle di Natale di pasta frolla, oppure scopri altre proposte tra le ricette di dolci e dessert.
E quando serve una dolcezza pronta da portare in tavola, puoi esplorare anche la selezione di pasticceria bofrost*. Intanto, con Dolcezze dell’Avvento 2026, il conto alla rovescia verso Natale continua una casella e una pralina alla volta.
Il formato più diffuso si apre dal 1° dicembre al 24 dicembre, una casella al giorno, fino alla vigilia di Natale.
Il calendario dell’Avvento commerciale si è consolidato come conto alla rovescia dal 1° al 24 dicembre. L’Avvento liturgico può iniziare in date diverse, ma il formato popolare del calendario mantiene normalmente 24 caselle.
Le prime confezioni impostate come calendari dell’Avvento con 24 cioccolatini comparvero in Germania e Svizzera nel 1958. Già negli anni precedenti esistevano però calendari con scomparti che le famiglie potevano riempire con dolci e cioccolatini.