Il contenuto nutrizionale dei cibi varia a seconda del tipo di cottura. Vediamone assieme alcuni.
Lo sappiamo tutti, i cibi fritti sono croccanti e appetitosi, ma poi ci fanno rimpiangere per lungo tempo ciò che abbiamo mangiato. Se proprio non puoi fare a meno di friggere usa olio extravergine di oliva o olio di arachidi. Questi due oli non si deteriorano eccessivamente durante la cottura. Usa sempre olio nuovo e non riutilizzarlo una seconda volta. L'olio deve essere ben caldo, ma non deve mai raggiungere il punto di fumo, momento in cui inizia a deteriorarsi. A fine cottura deponi i tuoi cibi su un doppio strato di carta assorbente.
È la migliore tecnica per una sana alimentazione. I cibi conservano al meglio i loro contenuti di vitamine e sali minerali e mantengono pressoché inalterati i sapori e gli aromi. La cottura al vapore permette infine di evitare o limitare al massimo l'uso di condimenti, che in ogni caso, a causa della bassa temperatura, non cuociono mantenendo così le preparazioni molto più leggere e digeribili.
È una tecnica molto valida in quanto gli ingredienti cuociono nel loro sugo, ed essendo chiusi nel cartoccio non perdono né sapore né profumo. Per dare maggior risalto al piatto finito conviene prepararlo in porzioni singole e portarle in tavola lasciando ai commensali il piacere di scartocciare.
Permette di estrarre una parte dei grassi contenuti nei cibi. Questo però può provocare una secchezza del cibo stesso, in particolare di carne o di pesce, per cui si tende poi ad aggiungere nuovamente un condimento. In questo caso favorisci erbe e spezie.
Le microonde sono onde elettromagnetiche che agitano le molecole dei cibi, in particolare l'acqua in essi contenuta, provocandone il riscaldamento, e quindi la cottura. I condimenti possono essere limitati e persino eliminati, sia nella fase di cottura che di riscaldamento e con questo si ottengono evidenti vantaggi.